Il 28 agosto anche la Città di Tempio ha partecipato alla commemorazione delle tredici vittime del terribile incendio che, nel 1989, sconvolse il territorio di Milmeggiu, tra San Pantaleo e Portisco.
Una tragedia che appartiene alla memoria della nostra comunità e che, ancora oggi, ci richiama a una responsabilità precisa: non dimenticare e non abbassare mai la guardia di fronte al rischio degli incendi.
Ricordare quelle donne, quegli uomini e quei bambini significa anche riflettere su quanto il fuoco possa trasformarsi, in pochi istanti, in una minaccia per le persone, per le abitazioni, per il territorio e per il nostro patrimonio naturale.
La Sardegna conosce bene il dolore e le conseguenze degli incendi. La nostra Città lo ha impresso sulla propria pelle con Curragghja. Due luoghi, due momenti diversi, ma una ferita comune: quella lasciata dal fuoco sulla nostra terra e nella memoria delle nostre comunità. Per questo la prevenzione, la collaborazione tra istituzioni, Protezione Civile, forze dell’ordine, volontari e cittadini e la tempestività degli interventi rappresentano strumenti fondamentali per proteggere le nostre comunità.
La commemorazione di Milmeggiu non è soltanto un momento per guardare al passato.
È un monito per il presente e un impegno per il futuro.
Ricordare Milmeggiu significa mantenere viva la consapevolezza del rischio e rafforzare, ogni giorno, l’impegno per la tutela delle persone e del territorio
Per non dimenticare. Per proteggere. Per prevenire.