45 anni dopo la Gallura rende omaggio ai tre militari caduti a Vallicciola sul Monte Limbara: Lorenzo Cozzolino, Stefano Narducci e Agostino Sanna.

Sabato 5 settembre, alle ore 11.00, a Vallicciola, sul Monte Limbara, si terrà la cerimonia commemorativa organizzata dal Comune di Tempio.

Data:

04 settembre 2026

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Sabato 5 settembre, alle ore 11.00, a Vallicciola, sul Monte Limbara, si terrà la cerimonia commemorativa organizzata dal Comune di Tempio in ricordo del tenente Lorenzo Cozzolino, del sergente maggiore Stefano Narducci e del maresciallo Agostino Sanna, i tre militari dell’Aviazione Leggera dell’Esercito distaccati ad Alghero per operare sulla base del Monte Limbara, che persero la vita il 5 settembre 1981 durante una giornata intensa di lotta contro gli incendi.

Alla commemorazione saranno presenti il Sindaco Gianna Masu, il Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale con il suo Comandante Giannicola Zuccarelli, l’Associazione Nazionale Forestali e il Corpo di Polizia locale di Tempio, per rendere omaggio alla memoria dei tre uomini che persero la vita mentre erano impegnati in un servizio a tutela del territorio e della popolazione.

Era il primo pomeriggio del 5 settembre 1981 quando un elicottero appartenente allo Squadrone “Orsa Maggiore” dell’Aviazione Leggera dell’Esercito, impegnato nelle attività antincendio in Gallura, rientrava da una missione in località Loiri – Porto San Paolo, sulla costa sud-orientale della Sardegna, nei pressi di Olbia. L’equipaggio aveva appena affrontato una difficile e impari lotta contro le fiamme, contribuendo a domare un vasto incendio e a portare in salvo numerosi turisti minacciati dal fuoco.

Durante il rientro verso la base di Vallicciola, l’elicottero, proveniente da Alghero, a causa della nebbia non riuscì ad atterrare presso l’elisuperficie della Base AIB del Limbara. L’atterraggio avvenne quindi, in alternativa, a Curragghja, davanti alla vedetta antincendio.

L’equipaggio dell’aeromobile venne successivamente accompagnato, a bordo di una Campagnola della Forestale, presso la Base AIB del Limbara, dove era presente anche la mensa.

Nel pomeriggio arrivò una richiesta di intervento per un incendio nelle campagne di Badesi. Il capo base comunicò all’equipaggio che, per raggiungere l’elicottero, ancora fermo davanti alla vedetta antincendio di Curragghja, sarebbe stato necessario spostarsi in automobile e che, da lì, il velivolo avrebbe raggiunto immediatamente la zona interessata dal fuoco.

Durante lo spostamento da Limbara a Curragghja, via radio arrivò la comunicazione che l’emergenza era cessata, poiché le fiamme erano già state estinte dal personale antincendio operante a terra.

L’equipaggio del velivolo proseguì comunque per Curragghja per riportare l’elicottero presso la Base del Limbara, che nel frattempo si era liberata dalla nebbia.

La tragedia avvenne durante questo trasferimento.

In fase di atterraggio, l’elicottero perse improvvisamente quota. Grazie alla prontezza e all’abilità dei piloti, il velivolo riuscì per alcuni drammatici istanti a mantenersi al di sopra delle cime degli altissimi alberi che circondavano il camping di Vallicciola, dove erano accampati numerosi villeggianti con tende, camper e roulotte.

In quei momenti concitati, ogni manovra fu compiuta nel tentativo di evitare che il velivolo precipitasse sull’area occupata dai campeggiatori, scongiurando così una tragedia ancora più grave.

Con un ultimo sussulto, l’elicottero riuscì a raggiungere l’angolo meridionale del bosco, dove si apriva un piccolo spiazzo formato dall’incrocio di due viottoli. Ma la caduta al suolo fu inevitabile.

Il muso del velivolo toccò violentemente terra e impattò contro un grosso macigno, provocando l’incendio dell’elicottero.

Nell’incidente persero la vita il tenente Lorenzo Cozzolino, il sergente maggiore Stefano Narducci e il maresciallo Agostino Sanna, motorista, originario di Romana, che, dopo un lungo periodo di attesa, era riuscito a tornare nella sua amata isola.

Tre militari che stavano svolgendo il proprio dovere al servizio della comunità e che quel giorno pagarono con la vita il loro impegno nella lotta contro gli incendi e nella tutela delle persone e del territorio.

Il loro sacrificio assume un significato ancora più profondo. La Sardegna, l’Italia e molte altre parti del mondo continuano a confrontarsi con incendi devastanti che distruggono boschi, campagne e interi territori, mettendo a rischio la vita delle persone e di quanti intervengono per fronteggiare l’emergenza.

Il sacrificio dei tre Caduti dell’Aviazione Leggera dell’Esercito può essere considerato una delle testimonianze di quella lunga battaglia contro gli incendi boschivi che ancora oggi vede impegnati ogni anno migliaia di uomini e donne.

Ricordare Lorenzo Cozzolino, Stefano Narducci e Agostino Sanna significa rendere omaggio non soltanto alla loro memoria, ma anche a tutti coloro che quotidianamente operano per proteggere il territorio e le comunità dagli incendi.

La cerimonia di domani sarà quindi un momento di raccoglimento, riconoscenza e memoria, per mantenere vivo il ricordo di tre uomini che persero la vita mentre svolgevano il proprio dovere.

A 45 anni di distanza, la Gallura non dimentica.

Per non dimenticare Lorenzo Cozzolino, Stefano Narducci e Agostino Sanna.

Pagina aggiornata il 04/09/2026