Care concittadine e cari concittadini,
la Giornata della Memoria ci richiama oggi al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni inflitte al popolo ebraico dai regimi nazista e fascista, una ferita profonda nella storia dell’umanità.
Ricordare è un dovere. È un atto di rispetto verso chi ha subito violenza, dolore, ingiustizia e atrocità inumane. Ma questa giornata non è solo ricordo: è un monito che ci chiede responsabilità nel presente.
Quanto accade nel mondo è sotto i nostri occhi e non può essere ignorato. Assistiamo ancora a episodi di violenza estrema contro singoli, comunità e popoli interi. E guardiamo con profonda preoccupazione al riemergere di linguaggi d’odio e di logiche di esclusione e sopraffazione: dinamiche distorte e aberranti che la storia ci ha già drammaticamente insegnato a riconoscere.
Sono segnali che talvolta si manifestano in forme meno evidenti, nel nostro Paese come nello scenario internazionale, ma proprio per questo non possono essere sottovalutati né minimizzati. Una democrazia non può ammettere né tollerare che l’odio, la discriminazione e la negazione dei diritti fondamentali diventino accettabili o, peggio, normalizzati.
Per questo la memoria è anche vigilanza. È responsabilità.
Esprimiamo sdegno per ciò che è stato, con la consapevolezza che i grandi errori della storia e degli uomini non accadono senza lasciare tracce. E quando quelle tracce riemergono — anche solo come parole, allusioni, insulti, discriminazioni — la comunità ha il dovere di riconoscerle e di prenderne le distanze con chiarezza.
Alle scuole e a tutta la cittadinanza, con un pensiero particolare rivolto ai più giovani, il mondo di domani, rivolgiamo l’invito a non dimenticare: perché la memoria di quella immensa tragedia continui a insegnarci il valore irrinunciabile della vita umana e la necessità morale di contrastare ogni forma di odio, intolleranza e discriminazione, non solo quella razziale. Nei luoghi pubblici come in quelli privati, nei gesti e nelle parole di ogni giorno.
Il Sindaco
Gianni Addis