Care concittadine e cari concittadini,
domani celebriamo il 25 aprile: il giorno della libertà, della democrazia, della pace.
Il giorno in cui il nostro popolo ha ritrovato la libertà, liberandosi dal nazifascismo dopo anni di dolore, paura e sacrificio. Una pace preziosa, conquistata grazie al coraggio di donne e uomini che hanno creduto nella dignità, nella giustizia e nella democrazia.
Da quella scelta sono nate la nostra Repubblica e la nostra Costituzione. La Resistenza, a cui parteciparono persone diverse per storia e idee, unite dal desiderio di libertà, è stata la culla di questi valori e ha segnato il riscatto morale e civile del nostro Paese.
Ma il 25 aprile non è solo memoria. Oggi più che mai ci interroga sul presente e sul futuro. Perché mentre noi celebriamo la libertà, in molte parti del mondo la pace resta ancora una speranza lontana.
Le guerre, le sofferenze di intere popolazioni e di civili inermi scuotono il nostro tempo e ci ricordano quanto la pace sia fragile e preziosa. Dall’Ucraina al Medio Oriente, dalla tragedia umanitaria di Gaza alle tensioni che coinvolgono Iran e Libano, fino alle tante guerre ancora in corso, vediamo quanto sia necessario difendere la pace ogni giorno, con responsabilità e impegno.
Un impegno che riguarda tutti noi: significa custodire la libertà, rifiutare ogni forma di odio e intolleranza, prenderci cura della nostra comunità e dei valori che ci sono stati consegnati.
Questa data deve ricordarci, sempre, che la libertà e la democrazia non sono conquiste scontate. Sono un’eredità preziosa, affidata alla nostra responsabilità, che richiede cura, dedizione e partecipazione perché possa essere garantita a tutti.
Ricordare questa ricorrenza significa anche passare un testimone alle giovani generazioni: far comprendere che la democrazia vive nella partecipazione, nel rispetto, nella legalità e nella coscienza del bene comune. È così che onoriamo davvero chi ha lottato per restituire al nostro Paese libertà e futuro.
Per questo il 25 aprile deve continuare a essere non solo memoria, ma impegno vivo: costruire insieme una società più giusta, più solidale, più umana, capace di resistere a ogni forma di negazione della democrazia.
Con gratitudine verso chi ci ha preceduto, rinnoviamo il nostro impegno per la libertà, per la pace e per il futuro delle nuove generazioni.
A tutte e a tutti voi buona Festa della Liberazione.
Il Sindaco
Gianni Addis