Lentezza, territorio e identità: a Tempio una riflessione sul modo di vivere il tempo

Un confronto tra cultura, economia e filosofia per riscoprire il valore di ritmi più lenti nella vita contemporanea.

Data:

01 ottobre 2026

Immagine principale

Descrizione

Turismo lento, identità, cultura e nuovi modi di vivere il tempo: sono stati questi alcuni dei temi al centro di “Su (tempu) connottu. Le giornate della lentezza”, l’iniziativa ideata dall’Associazione Stazzi e Cussogghj e ospitata lo scorso 19 settembre nell’auditorium dell’ex Palazzina Comando di Tempio Pausania.


Quella di Tempio è stata la prima delle giornate dedicate ai valori della lentezza, all’interno di un percorso nato dall’intraprendenza dell’imprenditore aggese Gianfranco Serra. La manifestazione ha ospitato una sezione convegnistica organizzata da Eurispes Sardegna, con il contributo della Regione Sardegna e il patrocinio del Comune di Tempio. 


A fare da filo conduttore è stata una riflessione su un concetto apparentemente semplice, ma oggi tutt’altro che scontato: il tempo e il modo in cui scegliamo di viverlo. Un tema affrontato da prospettive diverse, dall’antropologia all’economia, dalla sociologia alla filosofia.


Il Comune di Tempio Pausania è stato rappresentato dal vicesindaco e assessore alla Cultura e all’Istruzione Marco Petitta e dall’assessore alle Attività Produttive e al Turismo Daniela Giua. Nei loro interventi è stato sottolineato il rapporto tra identità sarda e una concezione del tempo legata a ritmi, relazioni e forme di vita profondamente radicate nel territorio.

Particolare attenzione è stata dedicata anche al turismo lento, un fenomeno che sta assumendo un ruolo sempre più rilevante in Gallura e, in particolare, nell’area tempiese. Un modello che guarda al territorio non soltanto come destinazione, ma come esperienza da conoscere con maggiore attenzione, attraverso paesaggio, cultura, tradizioni e comunità.


Il confronto è stato introdotto dal direttore di Eurispes Sardegna, Gerolamo Balata, che ha richiamato il valore del patrimonio storico, monumentale e archeologico dell’Isola. Un patrimonio che contribuisce a rafforzare l'attrattività della Sardegna e sul quale negli ultimi anni è cresciuta anche l’attenzione internazionale.


A confrontarsi sul tema della lentezza sono stati Carlo Marcetti, economista e coordinatore scientifico di Eurispes Sardegna, Giuseppe Ferraro, antropologo medico, sociologo e pedagogista,    che da anni studia il tema del benessere e della longevità nelle Blue Zone della Sardegna, non soltanto dal punto di vista biologico e alimentare, ma anche come fenomeno legato alle relazioni, agli stili di vita e alla cultura dei territori e Giuseppe Pulina, docente di filosofia, direttore della testata “Filosofia Live” e collaboratore scientifico di Eurispes Sardegna.


Proprio dalla pluralità degli approcci è emersa una lettura della lentezza lontana dall’idea di una semplice contrapposizione tra passato e modernità. Come ha osservato Ferraro, “la lentezza non deve essere un mito”: più che una condizione assoluta, può essere intesa come un insieme di stili di vita e modalità di relazione che entrano in tensione con i ritmi sempre più accelerati della contemporaneità. Nelle comunità sarde caratterizzate da elevata longevità, infatti, il rapporto con il tempo, con la comunità e con le attività quotidiane rappresenta uno degli elementi attraverso cui leggere uno stile di vita profondamente radicato nel territorio.

 
Per Marcetti, questa tensione contribuisce anche a spiegare il crescente interesse verso forme di turismo capaci di restituire valore all’esperienza, al territorio e alla sua dimensione culturale. Lo slow tourism, da fenomeno considerato a lungo alternativo, è infatti diventato progressivamente una modalità di viaggio ricercata da un pubblico interessato a conoscere i luoghi con tempi diversi.
È proprio qui che la lentezza incontra la Sardegna: non come immagine stereotipata, ma come possibile chiave di lettura di un patrimonio fatto di paesaggi, storia, comunità e tradizioni. E Tempio, con il suo territorio e la sua identità gallurese, si è proposta come uno dei luoghi in cui questa riflessione può trovare un terreno particolarmente significativo.


“Su (tempu) connottu” ha così aperto un percorso che mette al centro non soltanto la necessità di rallentare, ma soprattutto la possibilità di ripensare il rapporto con il tempo, con i luoghi e con il patrimonio culturale, trasformando la lentezza da semplice stile di vita a occasione di riflessione sul presente.

A cura di

Giunta Comunale

Piazza Gallura, 07029 Tempio Pausania SS, Italia

Telefono: 079679999
PEC: protocollo@pec.comune.tempiopausania.ot.it
Giunta Comunale

Pagina aggiornata il 01/10/2026